BRUXISMO: DI COSA SI TRATTA?

Bruxismo: di cosa si tratta? I consigli dello studio dentistico Pelizzoni

BRUXISMO: DI COSA SI TRATTA?

Per bruxismo si intende una involontaria contrazione dei muscoli facciali normalmente utilizzati per masticare.
Questa contrazione porta a digrignare i denti, sfregando tra loro le due arcate dentarie oppure stringendo con forza eccessiva i mascellari.

Nella maggior parte dei casi, il bruxismo si verifica durante il sonno ed in conseguenza delle situazioni particolari che genera, può comportare l’insorgenza di emicrania, determinare dolori alla mandibola e più in generale causare un’usura anomala ed eccessiva dei denti.
Esistono una serie di fattori che sommati fra di loro portano alla comparsa del disturbo fra cui ansia, problemi emotivi, stress, disturbi del sonno, abuso di alcol e caffeina e la presenza di un quadro di non corretta occlusione dentaria che può generare instabilità fra le arcate.

Questo disturbo può colpire indistintamente bambini, adulti e anziani. È importante fare una distinzione tra:
▪ bruxismo diurno;
▪ bruxismo notturno.

Nel bruxismo diurno, spesso, il soggetto è più consapevole di ‘bruxare’, soprattutto se concentrato in azioni impegnative come studiare, fare dei calcoli oppure lavorare al pc.
Il bruxismo notturno è più frequentemente inconsapevole dal momento che il soggetto, dormendo, non se ne accorge; spesso, è questa è una situazione tipica, un segnale può arrivare dal partner che sente i ‘rumori’ prodotti dal serramento e lo avvisa.

I principali sintomi del bruxismo sono legati ad un aumento della sensibilità dovuta alla perdita dello strato di smalto, alla comparsa di lesioni ed usura di uno o più denti e di dolori diffusi al capo (mascella, orecchie, testa, muscoli normalmente coinvolti nel processo di masticazione).
La diagnosi può essere fatta dall’odontoiatra già durante la periodica visita di controllo dello stato di salute della bocca.
In questa occasione verranno valutate l’usura dei denti, eventuali loro lesioni e la presenza di un’eccessiva sensibilità dei muscoli della mascella.

Il trattamento del bruxismo si distingue sostanzialmente in tre diverse aree:
• Utilizzo di un bite (un paradenti specificamente realizzato sulla base dell’impronta dentale del paziente) da utilizzare durante il sonno per evitare lo sfregamento dei denti.
• Utilizzo di tecniche di rilassamento, per i semplici casi di stress. In casi più gravi che vanno a intaccare la sfera emotiva/psicologica del paziente, è consigliabile il ricorso alla psicoterapia
Cure ortodontiche che vadano a correggere eventuali malocclusioni

In linea generale la terapia farmacologica raramente consente di dare soluzioni a questo tipo di patologia.

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